Parrocchia Immacolata Venosa

tel. 0972 37 46 72
Via Emilia, 1 - 85029 VENOSA (PZ)
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A te lode, a te gloria, a te grazie mei secoli, o Beata Trinita.Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

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PROGRAMMA SETTIMANALE:

in settimana: 
VESPRI: ore 18.00
MESSE: ore 18.30

SABATO:
ore 17.55: SANTO ROSARIO
ore 18.30: SANTA MESSA

DOMENICHE E FESTIVE:
MESSE: ore 8.00 - ore 11.00 - ore 19.00


                   


Chiesa in Festa
Pubblicato da @immacolata - 25/8/2018
Da chi andremo, se non da te?
Pubblicato da © C@lendario Parrocchiale Elledici 2018 - 25/8/2018
SIGNORE, DA CHI ANDREMO?
Pubblicato da don Angelo Saporiti - 25/8/2018
Il dono dell’Eucaristia
Pubblicato da © C@lendario Parrocchiale Elledici 2018 - 19/8/2018
ECCO IO SONO CON VOI
Pubblicato da Charles de Foucauld - 19/8/2018
festa patronale: cosa dice la Chiesa?
Pubblicato da Direttorio su pietàpopolare - 14/8/2018
MARIA NEL MISTERO DELLA CHIESA
Pubblicato da VATICANOII - 14/8/2018
LA CHIESA ESISTE PER EVANGELIZZARE
 
Vedendo le iniziative lodevoli che sono annunciati per intrattenere e formare bambini e fanciulli durante quest’estate, lungi da noi entrare in competizione, perché il compito della Chiesa non è l’intrattenimento, né tanto meno la sostituzione di ciò che potrebbe fare la società civile, ma in collaborazione e in sintonia con ciò che è sano e umano, “annunciare il Vangelo”. Riporto qui alcuni articoli dell’orientamento per la catechesi che i vescovi italiani hanno stabilito come guida per questo decennio:
 
Che cosa è la comunità cristiana? L’annuncio del Regno di Dio è, secondo la testimonianza unanime dei Vangeli, il centro della predicazione di Gesù, e le comunità cristiane devono sempre più prendere coscienza di essere a servizio del Regno, e delle sue prerogative: la comunione fraterna, la libertà, la pace, la gioia. Compito della Chiesa è, dunque, «portare la buona novella in tutti gli strati dell’umanità e con il suo influsso trasformarla dal di dentro, rendere nuova l’umanità stessa» (Evangelii nuntiandi 18). Questa missione chiede di:
 
  • annunciare l’amore di Dio, che si è rivelato in Gesù Cristo crocifisso e risorto e che ci chiama a collaborare per costruire il Regno e introdurre tutti gli uomini nella comunione con Lui (Lumen Gentium 1);
  • permeare la cultura del nostro tempo con l’annuncio del Vangelo, per rinnovare stili di vita, criteri di giudizio, modelli di comportamento e ridare fondamento cristiano a quei valori che fanno parte integrante della nostra tradizione, ispirata dal cristianesimo (Il volto missionario delle parrocchie in mondo che cambia n.6 (2004);
  • testimoniare fiducia, gioia e speranza: in tal senso la Chiesa è promotrice di «alleanze educative» con tutti coloro che hanno come finalità lo sviluppo armonico della persona e della società.
     
Qui la particolarità dell’oratorio: “un ambito in cui tale approccio ha permesso di compiere passi significativi è quello dei giovani e dei ragazzi. La necessità di rispondere alle loro esigenze porta a superare i confini parrocchiali e ad allacciare alleanze con le altre agenzie educative. Tale dinamica incide anche su quell’espressione, tipica dell’impegno educativo di tante parrocchie, che è l’oratorio. Esso accompagna nella crescita umana e spirituale le nuove generazioni e rende i laici protagonisti, affidando loro responsabilità educative. Adattandosi ai diversi contesti, l’oratorio esprime il volto e la passione educativa della comunità, che impegna animatori, catechisti e genitori in un progetto volto a condurre il ragazzo a una sintesi armoniosa tra fede e vita. I suoi strumenti e il suo linguaggio sono quelli dell’esperienza quotidiana dei più giovani: aggregazione, sport, musica, teatro, gioco, studio” (Educare alla vita buona del Vangelo n. 42).
 
Non dobbiamo spaventare di fronte alle sfide che ci offre la situazione odierna. Esistono ampi spazi anche in questo tempo perché il cristianesimo possa continuare a essere il racconto vissuto di una esperienza liberante di Dio che salva, donandoci – nella gioia dello Spirito – suo figlio Gesù, il Risorto. […] La sfida che ci attende è far sì che ogni persona, nei molteplici ambiti di vita, possa sperimentare una Chiesa capace di comunicare il Mistero di Cristo; una Chiesa sensibile, partecipe, vicina, “esperta di umanità”, ricca di buona notizia, compagna disinteressata di viaggio. L’evangelizzazione inizia fuori degli ambienti parrocchiali ed ecclesiali, ma deve trovare in essi una scuola di verità e un «laboratorio» spirituale di idee, azioni e relazioni, a ogni età e in ogni condizione.
 
Questo è quello che vogliamo offrire alle famiglie e ai ragazzi, per le esperienze oratoriale di questa estate: all’opera secondo il suo disegno”.
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